Philadelphia, 14/02/2025
Al confine della zona industriale c'è una piccola chiesa popolata più da tossici che da fedeli, le cui nicchie esterne a volte sono pisciatoi e a volte alcove per amori da due soldi. Cambia prete ogni sei mesi. Che li ammazzi la droga, la voglia di strafare o che trovino semplicemente modo di trovarsi un'altra congregazione, nessuno rimane mai troppo a lungo. Il volto che il cristo in croce sull'abside ha visto più spesso e in maniera più continuativa è quello della ragazza mulatta che è inginocchiata da tre ore sulla terza fila delle panche di destra. Mormora preghiere latine sbagliando troppe parole e ha smesso da giorni di chiedere perdono.
Ora ringrazia.
Ringrazia per la vita, ringrazia per la morte e ringrazia per l'Apocalisse. Ringrazia perché sa, è certa, che il treno impazzito che è la sua vita stia arrivando al capolinea.
Dritto e veloce.
Di tanto in tanto il suono di un messaggio, e lei si sistema con più impegno sule ginocchia. Occhi stretti, mani giunte e il metallo della semi automatica a premerle contro la schiena e a ricordarle che di lavorare non si smette nemmeno quando il mondo sta per finire, perchè tutti si comportano come se ci sarà un domani, come se qualsiasi mossa potesse contare anche solo minimamente nel quadro generale delle cose.
Un altro messaggio, poi un altro ancora. Qualcuno si è fatto sparare, qualcuno si è tatuato, qualcuno è morto in un vicolo. E lei è ancora ad occhi chiusi e capo chino a parlare con un Dio che non le risponde, che ha deluso troppe volte e che sta arrivando sempre più vicino, pronto a posare la propria mano sul suo capo e a destinarla all'espiazione di ogni peccato.
Urla all'esterno, l'ennesima rissa.
Dusk apre gli occhi, si alza e fa un rapidissimo segno della croce.
Mentre si allontana verso la piccola porta che conduce all'esterno scorre i propri messaggi. Ormai non si pente più della fitta di eccitazione che le illanguidisce sguardo e ventre, nè del passo che accelera fino a gettarla all'esterno, tra cani randagi e tossici in cerca di uno sconto Apocalisse.
Presto.
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